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lunedì 21 giugno 2010

Alla disperata ricerca di un ruolo attivo

Avere vent’anni nel ventunesimo secolo
non è roba per dilettanti.
Non puoi accendere una dannata macchina e navigare
ore per siti inutili, vuoti, ciechi:
se scegli di connetterti col mondo
devi anche fare il tuo ruolo, protagonista dei giorni
che ti è dato di vivere: oggi.
Scrivi. Pubblica, chatta, inventa, esordisci con tue
riflessioni autonome e non indotte da qualcuno
commenta, alza la voce, presentificati.
Assumere un ruolo di soggetto nella grammatica
senza verbi e senza senso, subordinata a ordini imposti,
della realtà raccontata secondo metodi opachi.
Sfonda il muro del silenzio: e alza il tuo canto.

Così quando cliccherai su “esci dalla pagina”
non solo ti sarai cibato di libertà
ma avrai sparso un po’ ovunque i germi del dubbio,
della critica, dell’alternativa pensante e interiore:
e avrai un ruolo, autonomo, non omologato,
dis-omologante, liberatorio: ispiratore.
E gli individui non più saranno legati e incatenati
a uno schermo per due canzonette o vedere lo spezzone di un film,
ma saranno entità attive
e partecipanti di un sistema più grande
tenuti insieme da idee e ideali (non ideologie!):
comunicanti e intimamente liberanti.

2 commenti:

  1. complimenti Luca, è davvero impressionante come tu riesca ad esprimere i tuoi pensieri in questo modo così accattivante. La "lettera" a Pasolini è fenomenale. Desy

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  2. pensa che fino a un anno fa Pasolini non sapevo nemmeno chi fosse. mi sta appassionando in modo impressionante. soprattutto come modernità e attualità di pensiero

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