il 5 marzo 1922, all'alba del Ventennio, nasceva a Bologna Pierpaolo Pasolini. Uno studente come noi. Io voglio ricordarlo così.
Pierpaolo da via Borgonuovo.
Pure tu sei passato di qua.
Sotto questi portici.
Il portico della Morte, dove toccasti
con mano la passione mentre
nasceva ibrida in te l’ideologia.
La laurea con quel Calcaterra
che oggi è solo il nome di una
sala di lettura al trentadue. Dove vado.
Dove studio. Dove ti leggo. E dove conosco lei.
Anche tu amavi. Non una lei come
questa mia lei che viene da Monteverde.
Ma a modo tuo il tuo disperato cuore
batteva. E come solo le piume di certi
uccellacci spennati del cielo
svolazzavi tra queste pietre pesanti.
Pierpaolo oggi non ci sei più. Di te rimangono
solo i voti del tuo libretto pulito.
Letterario. Pascoliano. Poetico.
Di te resta una lapide marmorea.
E migliaia di tesi che ti omaggiano sull’altare
della cultura.
Di te rimangono pagine disperse chissà dove.
E a me studente di oggi
di te restano solo i versi
spaiati e brucianti di un’anima bella,
compagno di studi, compagno Pierpaolo.
Compagno illustre.
Alla mia lei di Monteverde dirò ti amo
con le tue parole.
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