ecco la prima poesia scritta a Siniscola. era una sera, un tardo pomeriggio. e...beh, buona lettura. la poesia dice più o meno tutto.
Passi scavati nel bagnasciuga
impercettibile presenza come di limone
acerbo ma già turgido.
Venne il mare; spazzò tutto.
La Storia no. La Storia rimane:
E' sulla sabbia che una bimba
cammina mentre la mamma la fotografa.
Rapire e incarcerare il tempo.
Stesso artificio di una rondine
che ai rondinini porta il cibo.
Vite in continua corsa.
luca gamberini
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martedì 24 agosto 2010
domenica 22 agosto 2010
di ritorno dalle vacanze
bene, le vacanze sono ormai finite (per me da tempo, ma lasciamo stare), e si torna in città. tra qualche giorno riordinerò le poche robe che sono riuscito a scrivere in Sardegna e ve le proporrò. due brevi annotazioni infine.
vi invito a consultare il sito http://casadeipensieri.eu (trovate il link tra i preferiti), un ottimo sito, ricco di appuntamenti culturali. è appena uscito il calendario con le iniziative in programma nelle prossime settimane.
ed è infatti ad uno di questi che vorrei invitarvi:
"16 Settembre, Giovedì, Libreria delle Moline, via delle Moline 3/a
“La poesia”
Dialogo con Gregorio Scalise
Intervengono Bruno Brunini, Patrizia Finucci Gallo e Luca Gamberini"
siete più che invitati.
per stasera è tutto. a presto con le ultime poesie.
luca
vi invito a consultare il sito http://casadeipensieri.eu (trovate il link tra i preferiti), un ottimo sito, ricco di appuntamenti culturali. è appena uscito il calendario con le iniziative in programma nelle prossime settimane.
ed è infatti ad uno di questi che vorrei invitarvi:
"16 Settembre, Giovedì, Libreria delle Moline, via delle Moline 3/a
“La poesia”
Dialogo con Gregorio Scalise
Intervengono Bruno Brunini, Patrizia Finucci Gallo e Luca Gamberini"
siete più che invitati.
per stasera è tutto. a presto con le ultime poesie.
luca
giovedì 12 agosto 2010
"Fintanto che i miei occhi avranno lacrime da effondere" (L.Labé)
qualche sera fa, navigando in rete, mi sono imbattuto in un sonetto. niente di strano. se non fosse che non è di un poeta, bensì di una poetessa. francese, Louise Labé, morta giovanissima ad appena quarantadue anni nel 1566. ve lo vorrei proporre, in traduzione naturalmente.
Fintanto che i miei occhi avranno lacrime da effondere
per rimpiangere l'ora trascorsa insieme a te,
e che ai singhiozzi e ai sospiri resistere
potrà la mia voce, e un poco farsi avvertire;
fino al giorno in cui la mia mano potrà pizzicare
il liuto capriccioso per poter cantare le tue virtù;
fino all'ora in cui la mia anima non si vorrà accontentare
di altro che di comprendere te;
io non mi augurerò di poter presto morire.
Ma, quando i miei occhi io sentirò seccarsi,
la mia voce si spezzerà, e la mia mano sarà impotente,
e la mia anima sarà in uno stato d'agonia
non potendo più mostrare prove d'amore,
pregherò la morte di oscurare il mio giorno più chiaro.
Louise Labé
p.s.
http://poesie.webnet.fr/lesgrandsclassiques/poemes/louise_lab/tant_que_mes_yeux_pourront_larmes_epandre.html
a questo link potrete trovare il testo nella versione originale
Fintanto che i miei occhi avranno lacrime da effondere
per rimpiangere l'ora trascorsa insieme a te,
e che ai singhiozzi e ai sospiri resistere
potrà la mia voce, e un poco farsi avvertire;
fino al giorno in cui la mia mano potrà pizzicare
il liuto capriccioso per poter cantare le tue virtù;
fino all'ora in cui la mia anima non si vorrà accontentare
di altro che di comprendere te;
io non mi augurerò di poter presto morire.
Ma, quando i miei occhi io sentirò seccarsi,
la mia voce si spezzerà, e la mia mano sarà impotente,
e la mia anima sarà in uno stato d'agonia
non potendo più mostrare prove d'amore,
pregherò la morte di oscurare il mio giorno più chiaro.
Louise Labé
p.s.
http://poesie.webnet.fr/lesgrandsclassiques/poemes/louise_lab/tant_que_mes_yeux_pourront_larmes_epandre.html
a questo link potrete trovare il testo nella versione originale
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