Non più immaginata, non più desiderata.
Non più.
Idea sfasciata con dolcezza dal tempo che fugge
per un tremulo passaggio di realtà.
Non resta che la gioia strozzata del trombone
e un istante di più perché il tuono
dia seguito al lampo,
e cada la prima goccia di pioggia
e nel silenzio muto di un acerbo e afono
dispiacere
si racchiuda la fiamma su sé stessa.
Passerà anche l’acre filo di fumo,
che ancora segnala la traccia di un ricordo
avanzato, abbozzato, irrealizzato;
che ancora fa fremere
seppur a vuoto.
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