Perché sei più fragile del fieno
e più timida
di un velo di sposa:
tacita, e muta, silenziosa
col tuo groppo in gola
e mie carezze a scaldarti la schiena.
Poco importa del resto
che sia bene o male o dolore
o sudore,
poco importa di quanto largo
sia il fiume e di quale salto serva
ad arrivare di là:
io qua
intensamente con te
vivrò i giorni che ti faranno bella,
vivrò la tua noia rattrappita
sicuro che sul tuo seno
apparirà una luce nuova,
diversa,
incantevole.
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