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venerdì 8 aprile 2011

Sono le tue dolcissime fragilità

Sono le tue dolcissime fragilità
a renderti irresistibilmente donna
a plasmare con piume d’angelo
lo scrigno del tuo cuore
che pulsa come ruscello di montagna.
Sei un cerbiatto che corre
nella sua libertà senza timori,
sei un canto di prima mattina
intonato da una voce vivace,
sei l’equilibrio di una mela sospesa
a un ramo flessuoso.
E sei soprattutto un pensiero folle
che si fa ragione e realtà.
Ecco perché sei pietra levigata
da venti e rugiade,
e come un gabbiano impertinente
prendi spesso il volo verso
quel tuo nido
che solo tu conosci.

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