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giovedì 12 agosto 2010

"Fintanto che i miei occhi avranno lacrime da effondere" (L.Labé)

qualche sera fa, navigando in rete, mi sono imbattuto in un sonetto. niente di strano. se non fosse che non è di un poeta, bensì di una poetessa. francese, Louise Labé, morta giovanissima ad appena quarantadue anni nel 1566. ve lo vorrei proporre, in traduzione naturalmente.


Fintanto che i miei occhi avranno lacrime da effondere
per rimpiangere l'ora trascorsa insieme a te,
e che ai singhiozzi e ai sospiri resistere
potrà la mia voce, e un poco farsi avvertire;

fino al giorno in cui la mia mano potrà pizzicare
il liuto capriccioso per poter cantare le tue virtù;
fino all'ora in cui la mia anima non si vorrà accontentare
di altro che di comprendere te;

io non mi augurerò di poter presto morire.
Ma, quando i miei occhi io sentirò seccarsi,
la mia voce si spezzerà, e la mia mano sarà impotente,

e la mia anima sarà in uno stato d'agonia
non potendo più mostrare prove d'amore,
pregherò la morte di oscurare il mio giorno più chiaro.


Louise Labé



p.s.
http://poesie.webnet.fr/lesgrandsclassiques/poemes/louise_lab/tant_que_mes_yeux_pourront_larmes_epandre.html
a questo link potrete trovare il testo nella versione originale

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